I numeri chiave per guidare la PMI – Patrimonio netto tangibile: scopri il valore reale e prudenziale della tua azienda al netto degli intangibili

Spesso il bilancio di una PMI mostra un patrimonio netto apparentemente solido, rassicurando soci e stakeholder.

Tuttavia, quando un analista del rischio o un investitore esperto guarda i numeri, fa subito una "pulizia" mentale di quel valore. Perché? Perché non tutto il patrimonio è composto da beni concreti e realizzabili in caso di crisi. Entra qui in gioco il concetto di "patrimonio netto tangibile" (o Tangible Net Worth). Questo indicatore offre una visione prudenziale e rigorosa della solidità aziendale, eliminando tutto ciò che è immateriale e che potrebbe non avere un valore di mercato reale se l'azienda dovesse cessare l'attività domani.

Cos'è e come si calcola

Il patrimonio netto tangibile rappresenta il capitale proprio dell'azienda decurtato di tutte quelle voci dell'attivo che non sono "fisiche" o finanziarie certe. È il valore che resterebbe agli azionisti se si liquidassero solo gli asset tangibili e si pagassero tutti i debiti.

Per calcolarlo, partiamo dai dati dello stato patrimoniale.

Si prende il Totale Patrimonio Netto (passivo, voce A) e si sottraggono le Immobilizzazioni Immateriali (attivo, voce B.I).

Tra queste voci da sottrarre troviamo:



costi di impianto e ampliamento

costi di sviluppo (se capitalizzati)

avviamento (spesso il valore più grande)

brevetti o marchi (se il loro valore di mercato è dubbio o difficile da realizzare velocemente).



Questo calcolo è una doccia fredda di realismo.



valore positivo e alto: indica che l'azienda è capitalizzata con "denaro vero" o beni reali (immobili,... [continua sul sito]


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