La clausola del beneficiario effettivo ha assunto un ruolo sempre più centrale nel contrasto all’abuso dei trattati e alla pianificazione fiscale aggressiva, evolvendo da clausola antielusiva specifica a vero e proprio presidio sostanziale. Il recente “triplice test” elaborato dalla Corte di Cassazione ha fornito un primo standard operativo, ma la verifica resta sostanziale e articolata. In attesa dell’entrata in vigore dell’ATAD 3, l'obiettivo è individuare i principali parametri di riferimento per verificare, in concreto, e alla luce del "triplice test" elaborato dalla Cassazione, la potenziale sussistenza della beneficial ownership in capo a una società non residente
http://dlvr.it/TLPDSM
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