CPB a caccia di adesioni: come cambia per il biennio 2025-2026

Il decreto correttivo (D.Lgs. n. 81/2025) interviene ancora a modificare il concordato preventivo biennale. Obiettivo: aumentare l’appeal dell’istituto. Tra le modifiche, il decreto fissa un limite all’imposta sostitutiva opzionale (che non potrà applicarsi oltre alla soglia massima di 85.000 euro), consente la deduzione, nel calcolo del reddito d’impresa e di lavoro autonomo concordato, della maggiorazione del costo del lavoro e introduce limiti all’aumento del reddito concordato rispetto a quello dichiarato nel periodo precedente. Ancora, nell’ipotesi di mancato pagamento delle somme dovute in base all’accettazione della proposta, la decadenza dal CPB si verifica solo se il pagamento non avviene entro 60 giorni dalla notifica al contribuente dell’avviso bonario.


http://dlvr.it/TLQKG3

Commenti