Il decreto correttivo (D.Lgs. n. 81/2025) interviene ancora a modificare il concordato preventivo biennale. Obiettivo: aumentare l’appeal dell’istituto. Tra le modifiche, il decreto fissa un limite all’imposta sostitutiva opzionale (che non potrà applicarsi oltre alla soglia massima di 85.000 euro), consente la deduzione, nel calcolo del reddito d’impresa e di lavoro autonomo concordato, della maggiorazione del costo del lavoro e introduce limiti all’aumento del reddito concordato rispetto a quello dichiarato nel periodo precedente. Ancora, nell’ipotesi di mancato pagamento delle somme dovute in base all’accettazione della proposta, la decadenza dal CPB si verifica solo se il pagamento non avviene entro 60 giorni dalla notifica al contribuente dell’avviso bonario.
http://dlvr.it/TLQKG3
http://dlvr.it/TLQKG3

Commenti
Posta un commento
Cari Lettori,
Grazie per il vostro interesse nel nostro Blog. Vi invitiamo a condividere i vostri commenti e le vostre domande: le vostre opinioni sono preziose per noi! Ricordate di mantenere un tono rispettoso e costruttivo. Il nostro team è qui per rispondere ai vostri dubbi e per approfondire insieme a voi le tematiche economiche, fiscali, finanziarie e tributarie che più vi stanno a cuore.
Grazie per la collaborazione e buona lettura!
Il Team di SBP S.r.l.